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Il Nido di Bhu-m
asilo nido 3-36 mesi


Sviluppo del linguaggio 0-3 anni: come il nido lo sostiene ogni giorno
Prima di imparare a parlare, un bambino ha bisogno di sentirsi ascoltato. «Il mio bambino ha quasi due anni e dice ancora poche parole. Dovrei preoccuparmi?» Oppure: «Al nido imparerà a parlare più velocemente, stando con altri bambini?» Sono domande frequenti tra i genitori, spesso accompagnate dal confronto con altri bambini della stessa età. C'è chi a diciotto mesi pronuncia già molte parole e chi comunica soprattutto attraverso gesti, sguardi e vocalizzazioni. Ma lo svilu


Socializzazione al nido: cosa succede davvero tra bambini piccoli
Stare insieme non significa ancora saper condividere. Significa iniziare a scoprire l'altro. Perché mio figlio al nido gioca da solo? Perché non vuole condividere i giochi? E come mai, qualche volta, spinge o strappa un oggetto dalle mani di un altro bambino? Sono domande che molti genitori si pongono osservando i primi incontri dei propri figli con i coetanei. Spesso immaginiamo la socializzazione come la capacità di giocare insieme, prestarsi i giochi, aspettare il proprio


A condividere i giochi si impara: quando succede davvero?
“Perché mio figlio non vuole condividere i suoi giochi? Ha già due anni, dovrebbe aver imparato, no?” È una domanda che molti genitori si pongono osservando il proprio bambino al parco, a casa o al nido. Basta una macchinina contesa, un secchiello trattenuto con forza o un sonoro “MIO!” per far nascere il dubbio che qualcosa non stia funzionando. E via con i sensi di colpa... cosa ho sbagliato? Ma non voler cedere un gioco nei primi anni di vita non significa essere egoisti,


Autonomia nei bambini e bambine di 2 anni: perché non significa fare tutto da soli
“Ha già due anni, dovrebbe riuscire a farlo da solo, non credi?” Quante volte, parlando di crescita, ci capita di misurare l'autonomia dei bambini e delle bambine attraverso ciò che riescono a fare senza il nostro aiuto? Mangiare con il cucchiaio, togliersi le scarpe, lavarsi le mani, riordinare i giochi. Sono conquiste importanti, certamente. Ma c'è qualcosa che rischiamo di dimenticare: essere autonomi non significa non avere più bisogno degli altri. Significa sviluppare, p


Come salutare il bambino al nido senza aumentare l’ansia
“Se piange quando sto per andare via, è meglio fermarmi ancora un po’? Devo distrarlo e uscire senza farmi vedere? E se invece il mio saluto lo fa piangere ancora di più?” Il momento del saluto al nido può durare pochi minuti eppure, per un genitore, può sembrare infinito. Soprattutto quando dall’altra parte ci sono due braccia tese, qualche lacrima e un chiarissimo “mamma!” o “papà!”. Il desiderio di rassicurare il proprio bambino è naturale. Ma rassicurarlo non significa ne


Anche i papà soffrono il distacco del nido
"Pensavo che sarebbe stata dura per la mamma… invece quello che si è commosso di più sono stato io." Accade ai papà molto più spesso di quanto si racconti. Quando un bambino inizia il nido, tutta l'attenzione si concentra normalmente sulle emozioni materne. Eppure anche i papà vivono questo passaggio con intensità: qualcuno lo esprime apertamente, altri lo trasformano in preoccupazione, razionalità o silenzio. Tutti, però, stanno attraversando una trasformazione importante. P


La meraviglia nei bambini: perché è il motore dell'apprendimento
"E' normale che mio figlio rimanga a osservare una foglia che cade? Perché si incanta davanti a una pozzanghera, a una luce o a una formica?" Molti genitori si pongono queste domande, soprattutto in una società che sembra chiedere ai bambini di imparare sempre qualcosa di nuovo, sempre più in fretta. Eppure, proprio quei momenti che agli occhi dell'adulto possono sembrare "tempo perso" rappresentano uno dei processi più preziosi della crescita. Se desideri un luogo in cui la


Quando un bambino o una bambina cerca sempre la stessa educatrice
"Perché mio figlio vuole sempre andare da quella educatrice? Si affezionerà troppo? E se poi soffre quando non c'è?" È una domanda che molti genitori si pongono durante i primi mesi al nido. Vedere il proprio bambino correre verso una specifica educatrice può suscitare emozioni contrastanti: da una parte rassicura, dall'altra può far nascere dubbi o perfino un pizzico di gelosia. In realtà, nella maggior parte dei casi, questo comportamento racconta qualcosa di molto bello: i


Dire sempre "bravo" aiuta davvero?
"Se non gli dico bravo, penserà di non essere stato capace?" È un dubbio che accomuna moltissimi genitori. Davanti a un disegno, ai primi passi, a una torre costruita con impegno o a un cucchiaio portato alla bocca senza aiuto, la parola "bravo" arriva spontanea. È un gesto d'amore, un modo per incoraggiare. Eppure, sempre più studi in ambito educativo invitano a riflettere su una domanda importante: dire sempre "bravo" aiuta davvero il bambino a crescere? Se desideri conosce
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