

Perché le routine fanno sentire sicuri i bambini e le bambine? Il valore dei piccoli gesti quotidiani
“Ma non si annoia a fare sempre le stesse cose? Non sarebbe meglio proporre ogni giorno qualcosa di diverso?” È una domanda che molti genitori si pongono, soprattutto quando scoprono che al nido alcuni momenti della giornata si ripetono con una certa regolarità: l'accoglienza del mattino, il cambio, il pranzo, la nanna, il ricongiungimento. Agli occhi di un adulto possono sembrare semplici abitudini organizzative. Per un bambino piccolo, invece, quei gesti rappresentano qualc


Morsi dati e ricevuti al nido: perché succede e come accompagnare i bambini senza colpevolizzarli
“Oggi mio figlio ha morso un bambino. Perché lo fa? E se continua?” Oppure, dall'altra parte: “Mio figlio è tornato dal nido con il segno di un morso. Come è possibile che sia successo?” Sono domande che portano con sé emozioni molto diverse: preoccupazione, rabbia, dispiacere, a volte persino vergogna. Perché quando un bambino morde o viene morso, è facile che l'attenzione degli adulti si concentri immediatamente su chi ha fatto cosa. Eppure, nei primi tre anni di vita, mord


Perché un bambino stanco si arrabbia più facilmente?
“È stanco, ma invece di addormentarsi sembra ancora più agitato. Perché?” È una situazione che molti genitori conoscono bene. Arriva la fine della giornata e proprio quando ci aspetteremmo un bambino assonnato e tranquillo compaiono pianti improvvisi, opposizione, irritabilità, corse per casa, richieste continue. A volte basta pochissimo per scatenare una reazione enorme: una scarpa che non si infila, un gioco da lasciare, un “no” dell’adulto. E viene spontaneo pensare che il


Il metodo educativo di Bhu-m: crescere con fiducia
Cosa dovrebbe trovare davvero un bambino o una bambina entrando ogni mattina al nido? Attività stimolanti, spazi belli, materiali pensati per la sua età? Certamente. Ma prima ancora dovrebbe trovare qualcosa di meno visibile e molto più importante: adulti capaci di guardarlo, conoscerlo e riconoscerlo. Dovrebbe sentire che quel luogo può diventare anche un po’ suo, che può esplorarlo senza fretta, che le sue emozioni hanno diritto di esistere e che accanto a lui ci sono perso


È normale piangere quando il proprio figlio inizia il nido?
“Ma perché sto piangendo io? È lui che deve iniziare il nido.” Succede più spesso di quanto si racconti. Arriva il primo giorno, magari preparato da settimane: lo zainetto è pronto, i vestiti hanno il nome scritto sull’etichetta, abbiamo scelto con attenzione il luogo e conosciuto le educatrici. Sappiamo razionalmente che nostro figlio starà bene. Eppure, proprio nel momento in cui dobbiamo affidarci e lasciarlo andare, qualcosa si stringe dentro. Ci commuoviamo, ci sentiamo


Visitare un asilo nido: 15 dettagli da osservare prima di scegliere
"Come faccio a capire se un asilo nido è davvero quello giusto per mio figlio?" È una domanda che accompagna quasi tutti i genitori durante la ricerca del nido. Spesso ci si concentra sugli spazi, sui giochi, sugli arredi o sulla posizione. Sono elementi importanti, certo. Ma chi lavora ogni giorno con i bambini sa che il cuore di un nido non si misura in metri quadrati. La qualità educativa vive nelle relazioni, nei piccoli gesti quotidiani, nelle parole utilizzate dalle edu

