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Lo sai che non sono capricci, vero?

  • 31 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Il tuo bambino non fa i capricci. 

I capricci non esistono e te ne renderai conto proprio se comincerai a guardare le manifestazioni del tuo piccolo come espressioni di un bisogno che lui non riesce a comunicare in altro modo. Tante emozioni forti tutte insieme di fronte a un suo bisogno appena sorto....


Quando piange, quando si agita, quando sembra inconsolabile e arrabbiatissimo anche se davvero piccolo…sta semplicemente comunicando.


Lo sai che…

  • nei primi mesi di vita il cervello del bambino è ancora immaturo 

  • non è ancora in grado di gestire da solo ciò che prova


E qui entra in gioco l’adulto.

Secondo Daniele Siegel l’adulto di riferimento funziona proprio come un regolatore esterno:

  • può aiutare il bambino a calmarsi

  • può sostenerlo nelle sue emozioni dando loro un nome

  • può aiutarlo a organizzare le emozioni che prova

  • può farlo sentire al sicuro nonostante la tempesta interiore


Sappi che….

  • Prenderlo in braccio e farti sentire vicina non lo vizia

  • Rispondere al suo pianto con lo sguardo, l’ascolto e la verbalizzazione di ciò che probabilmente sta provando lo aiuta a crescere

  • Accogliendo il suo stato e sostenendolo a passarci attraverso gli stai insegnando una cosa fondamentale: il mondo è un posto sicuro!

  • Dargli il tempo necessario per sfogarsi rassicurandolo con la tua presenza gli servirà a accettare e superare la frustrazione.


Ti è mai capitato di assistere a un momento di frustrazione del tuo bambino o bambina?

 
 
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